Meditazione sull’amorevole benevolenza

 

Tutti gli esseri viventi meritano di essere apprezzati
per la grande benevolenza che ci hanno mostrato.

 

benevolenza - mani_mondoI cinque stadi della meditazione:

1. Preparazione

Ci sediamo nella postura di meditazione come spiegato sopra e prepariamo la nostra mente per la meditazione con la meditazione sul respiro. Se lo desideriamo possiamo anche impegnaci nelle preghiere preparatorie.

2. Contemplazione

Tutti gli esseri viventi meritano di essere apprezzati per la grande benevolenza che ci hanno mostrato. Tutta la nostra felicità temporanea e ultima sorge tramite la loro benevolenza. Persino il nostro corpo è il risultato della benevolenza degli altri. Non lo abbiamo portato con noi dalla nostra vita precedente – si è sviluppato dall’unione dello sperma di nostro padre e l’ovulo di nostra madre. Una volta concepito nostra madre ci ha permesso gentilmente di stare nel suo grembo, nutrendolo con il suo sangue e il suo calore, ospitandoci con grande sconforto, e infine ci ha dato la vita attraverso il travaglio per il nostro bene. Veniamo in questo mondo nudi e a mani vuote e ci è stata data immediatamente una casa, cibo, abiti, e ogni cosa di cui avessimo bisogno. Mentre eravamo un bimbo indifeso nostra madre ci ha protetto dal pericolo, nutrito, pulito, e amato. Senza la sua benevolenza oggi non saremmo vivi.
Il semplice fatto che siamo vivi oggi
è una testimonianza della grande benevolenza degli altri

Ricevendo costante cibo, bevande, e attenzioni, il nostro corpo è cresciuto gradualmente da un piccolo bimbo indifeso al corpo che abbiamo adesso. Tutto questo nutrimento fu fornito direttamente o indirettamente da innumerevoli esseri viventi. Ogni cellula del nostro corpo è perciò il risultato della benevolenza degli altri. Persino coloro che non hanno mai conosciuto la propria madre hanno ricevuto nutrimento e amorevole cura da altre persone. Il semplice fatto che oggi siamo vivi è una testimonianza della grande benevolenza degli altri.

È a causa di questo presente corpo con facoltà umane che siamo in grado di godere di tutti i piaceri e le opportunità di una vita umana. Persino semplici piaceri come godere di una passeggiata o di vedere  un bellissimo tramonto può essere considerato come risultato della benevolenza degli altri; ci è stato insegnato come mangiare, come camminare, come parlare, e come leggere e scrivere. Anche la lingua che parliamo non è una nostra invenzione ma il prodotto di molte generazioni. Senza questo non potremmo comunicare con gli altri né condividere le loro idee. Non potremmo leggere questo libro, imparare il Dharma, né pensare chiaramente. Tutte le facilitazioni che consideriamo scontate, come case, macchine, strade, negozi, scuole, ospedali, e cinema, sono prodotte solo tramite la benevolenza degli altri. Quando viaggiamo con il bus o l’automobile possiamo usare strade per trasferirci, ma molte persone hanno lavorato duramente per costruirle e renderle sicure per il nostro utilizzo.

benevolenza - bambiniChiunque contribuisca in qualche modo alla nostra felicità e al nostro benessere è meritevole della nostra gratitudine
Il fatto che le persone che ci aiutano possano non avere alcuna intenzione di farlo è irrilevante. Noi riceviamo beneficio dalle loro azioni, così dal nostro punto di vista è questa è benevolenza. Piuttosto che focalizzarci sulla loro motivazione, che in ogni caso non conosciamo, dovremmo focalizzarci sul pratico beneficio che riceviamo. Chiunque contribuisca in qualche modo alla nostra felicità e benessere è meritevole della nostra gratitudine e rispetto. Se dovessimo rendere ogni cosa che gli altri ci hanno dato, non resterebbe nulla indietro.
Potremmo arguire che le cose non ci vengono donate gratuitamente ma che dobbiamo lavorare per esse. Quando facciamo compere dobbiamo pagare, e quando mangiamo in un ristorante dobbiamo pagare. Possiamo utilizzare una macchina, ma abbiamo dovuto comprarla, e ora paghiamo la benzina, le tasse, e l’assicurazione. Nessuno di dona qualcosa gratuitamente. Ma da dove viene questo denaro? È vero che lavoriamo per avere denaro, ma sono gli altri che ci danno un impiego o comprano le nostre merci, e così indirettamente sono loro a fornirci il denaro. Inoltre, la ragione del perché siamo in grado di fare un particolare lavoro è che abbiamo ricevuto il necessario addestramento o educazione da altre persone. Ovunque guardiamo, troviamo solo la benevolenza degli altri. Siamo tutti interconnessi in un tessuto di benevolenza dalla quale è impossibile separarci. Ogni cosa che abbiamo e di cui godiamo, inclusa la nostra vita, è dovuta alla benevolenza degli altri. Infatti, ogni felicità che c’è nel mondo sorge come risultato della benevolenza degli altri.
Il nostro sviluppo spirituale e la pura felicità della piena illuminazione
dipendono dalla benevolenza degli esseri viventi
 
Il nostro sviluppo spirituale e la pura felicità della piena illuminazione dipendono dalla benevolenza degli esseri viventi. I Centri Buddhisti, i libri del Dharma, e i corsi di meditazione non sorgono dalla semplice aria ma sono il risultato del duro lavoro e dedizione di molte persone. La nostra opportunità di leggere, contemplare, e meditare sugli insegnamenti di Buddha dipende interamente dalla benevolenza degli altri. Inoltre, come spiegato in seguito, non potremmo mai sviluppare le qualità virtuose necessarie per raggiungere l’illuminazione.
In breve, abbiamo bisogno degli altri per il nostro benessere fisico, emotivo e spirituale. Senza gli altri non siamo nulla. La nostra concezione di essere un’isola, un individuo indipendente, auto sufficiente, non ha relazione con la realtà. Si avvicina alla realtà l’immagine di noi stessi come una cellula nel vasto corpo della vita, ancora distinti ma intimamente collegati con tutti gli esseri viventi. Non possiamo esistere senza gli altri, e a loro volta loro sono influenzati da tutto ciò che facciamo. L’idea che sia possibile assicurarci il nostro benessere mentre trascuriamo quello degli altri, o persino a dispetto degli altri, non è realistica.

3. Meditazione

Contemplando gli innumerevoli modi in cui gli altri ci aiutano, dovremmo arrivare a una ferma decisione: “Devo apprezzare tutti gli esseri viventi perché sono così gentili con me.” Su questa determinazione sviluppiamo un sentimento di apprezzamento – un senso che tutti gli esseri viventi sono importanti e che la loro felicità conta. Proviamo a mischiare la nostra mente con concentrazione con questo sentimento e mantenerlo il più a lungo possibile senza dimenticarlo.

4. Dedica

Dedichiamo tutte le virtù che abbiamo creato in questa pratica di meditazione al benessere di tutti gli esseri viventi recitando le preghiere di dedica.

5. Pratica successiva

Quando usciamo dalla meditazione proviamo a mantenere questa mente di amore, affinché ogni volta che incontriamo qualcuno pensiamo con naturalezza: “Questa persona è importante, la felicità di questa persona è importante.” In questo modo possiamo fare dell’apprezzare gli esseri viventi la nostra pratica principale.